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Luglio 2001. Turisti globali? Esiste un turismo globalizzato?
E come lo intendiamo? E' buono o cattivo ? Penso che sia molto
difficile fare una differenza tra turisti equo-solidali e
turisti globalizzati.
Anche Papa Paolo II ha lanciato un appello al turista, il
quale non deve solo rinchiudersi nel villaggio turistico,
senza conoscere la situazione delle popolazioni che vivono
nel luogo.
Viaggiare è si relax e svago, ma dobbiamo ricordare
che conoscere nuovi stili e modi di vita è sopratutto
arricchimento mentale e spirituale. Chi viaggia molto ed è
abituato a conoscere e a sperimentare, normalmente ha una
mentalità molto aperta e cosmopolita. Con questo non
vogliamo demonizzare chi rimane a casa o chi decide una vacanza
tutto compreso in villaggio. Anzi, a volte ci vuole proprio
una pausa di completo relax, fatta solo di riposo. La vacanza
e sacra, sempre. Ricordiamoci comunque che conoscere è
ampliare i nostri orizzonti.
Ritengo che ognuno di noi sia un po' globalizzato, è
così che vogliono i tempi attuali.E' molto difficile
rifiutare categoricamente e completamente la globalizzazione,
anche perché non esiste sempre una scelta possibile.
Dobbiamo però ricordarci di come sia bello uscire dalle
rotte abituali, scoprendo nuovi modi di viaggiare e di conoscere.
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