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Editoriale

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Novembre 2002

Obiettivi
Sembra sempre più complicata la situazione internazionale. Dopo l'attentato a Bali ritenuta una delle mete più sicure per il turismo occidentale, gli attacchi terroristici nelle Filippine, i recenti e tragici fatti di Mosca e i venti di guerra che soffiano in direzione dell'Iraq, parlare di vacanze sembra sempre più difficile.
Noterete i più che aumentano, e purtroppo in negativo… E' come se la situazione si complicasse sempre maggiormente, come se l'insicurezza aumentasse in proporzione geometrica. Metaforicamente il dubbio può essere paragonato ad una vite che avvitandosi su se stessa affonda in profondità nel nostro animo, minando le nostre certezze.
Mi viene in mente una frase detta da Soros, il magnate-speculatore, che negli anni passati disse riguardando l'economia: "La certezza non esiste, l'equilibrio è un'illusione, il peggior nemico dell'umanità non è il disordine ma l'idea dell'ordine; quello che ci si aspetta cha accada, la certezza".
Pensiero che ora calza perfettamente anche la situazione geopolitica globale.
Non siamo al sicuro, vi renderete conto che è estremamente facile colpire il turista che se ne va in giro per il mondo, colpirlo ed avere una cassa di risonanza internazionale. L'ignaro turista è diventato, anzi è sempre stato fin dai tempi degli attentati in Egitto nella Valle dei Re, fin dagli attentati sugli aerei intercontinentali, un obiettivo.
Che fare allora? Stare chiusi in casa? Starsene a "casa" propria? E' una soluzione possibile ma improponibile…
Infatti ora non siamo sicuri al cento per cento nemmeno a casa. Non esiste luogo in cui il turista, si possa sentire a casa, paradossalmente nemmeno standosene a casa sua…
La soluzione non è quindi a portata di mano, o almeno non rapida portata di mano. Bisogna ripensare allo sfruttamento del mondo civilizzato nei confronti del terzo mondo. E non è un discorso di un no-global o di individuo schierato verso un colore politico, bisogna cominciare a chiederci perché le cose accadono.
Cominciare ad aprire i nostri occhi e a far funzionare il nostro cervello come quando eravamo piccoli e chiedevamo ai nostri genitori continuamente: perché?
Perché un perché c'è sempre, anche se magari subito non è evidente…
Forse se fossimo più attenti risolveremmo molti problemi. Anche se per i miracoli bisogna rivolgersi più in alto.

In questo numero di Voyager & Traveller Mirko ci porta a cena a Washington, andremo alla scoperta di un'isola tra le più pacifiche dell'Asia: Koh Samui in Thailandia. Numerose novità anche per quanto riguarda le News da tutto il mondo. Ottimo il pezzo sui mercatini di Natale in Germania. In libreria consigliamo un libro che sarebbe meglio leggere di questi tempi: "Lettere contro la Guerra" di Terzani. Abbiamo anche rinnovato la pagina delle rappresentanze straniere in Italia con nuovi indirizzi ed aggiornamento di quelli vecchi.
Buona lettura!

 

 
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